La teoria dei barattoli: come gestire il denaro in entrata e aumentare il capitale

Uno dei segreti dei migliori imprenditori che anche tu dovresti replicare se sei alla ricerca della libertà finanziaria è l’attenzione posta nella gestione del denaro. Sia che tu sia un freelance, un dipendente o un investitore, avere un modello da seguire per gestire il denaro entrante è fondamentale per controllare e “improntare” la propria crescita.

Molto spesso si cerca di replicare i modelli più conosciuti di grandi imprenditori milionari, questo comportamento è in parte sbagliato, quello che bisogna copiare è il mindset, la propensione all’organizzazione e alla diversificazione delle entrate. Tuttavia, come vedremo dopo, un dipendente che guadagna 1500 euro non può gestire il denaro come fa un imprenditore che ha un flusso di cassa di 50000 euro mensili.

Il modello di gestione dei risparmi più conosciuto è probabilmente il Sistema dei barattoli di T. Harv Eker.

Harv Eker è un imprenditore canadese conosciuto soprattutto come scrittore e speaker motivazionale, le teorie discusse all’interno dei suoi libri si concentrano sui modelli di comportamento che procurano ricchezza. Egli elenca ed argomenta le cattive abitudini delle persone mostrando quali sono i giusti atteggiamenti per accumulare ricchezza.

Tutta la teoria di Harv Eker si basa su un modello finanziario che solo le persone disposte a fare sacrifici per avere successo riescono a rispettare.

All’interno del suo bestseller I segreti della mente milionaria, T. Harv Eker insegna come gestire il denaro per raggiungere la libertà finanziaria. Secondo l’autore, se una persona non è in grado di gestire piccoli importi, ad esempio 1000 euro, non sarà nemmeno in grado di gestire cifre più importanti e probabilmente non arriverà nemmeno mai a porsi il problema di gestirle.

Il sistema dei 6 barattoli di T.Harv Eker

Il principio alla base della tecnica dei 6 barattoli è molto semplice, bisogna suddividere il denaro in entrata in sei barattoli secondo percentuali ben definite. Ovviamente è necessario avere un’entrata costante di denaro.

Quello che però devi capire, se ancora non hai mai provato questo sistema, è che si tratta soltanto di un modello per allenare la mente a gestire il denaro in maniera consapevole, tale suddivisione dei soldi ti permette di sostenere spese impreviste oltre alle ordinarie spese di vita quotidiana.

Se all’inizio potrebbe sembrarti semplice replicare questo modello di gestione di denaro, ricorda che l’obiettivo è far crescere il tuo cashflow e, se ci riuscirai, ti accorgerai di come te stesso modificherai le percentuali dei sei barattoli.

Impara ad applicare la teoria dei barattoli e imparerai a gestire le finanze trasformando l’accantonamento di risparmi in qualcosa di normale, in questo modo i soldi assumono maggior significato.

Nota bene che i sei barattoli sono una metafora che può indicare sei conti bancari differenti, ma dopo capirai meglio.

Barattolo 1 – Spese Necessarie (55%)

In questo barattolo ricadono tutte le spese fondamentali che bisogna sostenere per vivere. Affitto o mutuo, spesa, bollette, rata della macchina, benzina, pedaggi autostradali, parrucchiere, estetista, sigarette, insomma, tutto ciò che fondamentalmente richiede gran parte del vostro denaro e non rientra nelle altre spese.

Le cene con gli amici?

Le cene se non strettamente necessarie vanno inserite nel barattolo dello svago.

Barattolo 2 – Risparmi (10%)

Il barattolo dei risparmi o delle spese a lungo termine è pensato da Harv Eker per creare un vero e proprio piano di risparmio da cui attingere solo per spese impreviste (multe, spese mediche, riparazione macchina) oppure per spese previste ma a lungo termine (vacanza, scuola)

Per creare questo piano di risparmio può realmente essere utile avere un secondo conto corrente che non deve mai essere toccato, se non ovviamente nei casi sopra citati. Se dimentichi il pi1n di quel conto è meglio!

Barattolo 3 – Investimenti (10%)

Molti considerano questo barattolo la gallina dalle uova d’oro.

Diciamo che la community di Invest Hero (entra se ancora non lo hai fatto) si basa su questo barattolo.

All’interno di questo conto c’è il denaro da utilizzare per investimenti che genereranno cashflow e andranno ad aumentare le tue entrate. Non sempre sarà possibile investire il denaro di questo conto, soprattutto all’inizio quando magari accantonerai piccole cifre o anche più avanti se non si presenteranno operazioni interessanti.

I soldi all’interno di questo barattolo non devono mai essere toccati, soltanto gli utili derivanti dagli investimenti possono essere ridistribuiti negli altri cinque conti.

Barattolo 4 – Svago (10%)

Quante volte ci hai sentito dire che il relax è fondamentale per ogni investitore o imprenditore?

Riposare la mente, staccare dall’ordinarietà e dal lavoro è fondamentale.

All’interno di questo conto ricadono tutte le spese per i giochi e il divertimento: aperitivi, cene con amici, giornata alle terme, feste, esperienze sportive e molto altro.

Barattolo 5 – Formazione (10%)

Potremmo dire, senza ombra di dubbio, che questo è il secondo barattolo su cui si basa la nostra community. In un certo senso, come avrai letto in altri nostri articoli, la formazione è il miglior investimento che si possa fare. Per questo, a prescindere da quanto stai guadagnando, possiamo considerare i soldi spesi per la formazione come soldi investiti.

Se non l’hai mai fatto, puoi visitare la nostra sezione dedicata alla formazione in ambito investimenti e imprenditoria.

Se le tue entrate sono ridotte, dovrai accantonare denaro per acquistare corsi importanti o eventi, tuttavia nel frattempo puoi fare selezione delle informazioni, leggere le notizie, capire quali fonti sono più attendibili e quali meno.

Ricorda poi che sul web ci sono tantissime informazioni gratuite, come ad esempio il nostro blog, il nostro canale youtube  e i nostri podcast.

Barattolo 6 – Generosità (5%)

Come anche Robert Kiyosaki dice nel libro “padre ricco, padre povero“, uno dei primi libri che probabilmente ognuno di noi ha letto, bisogna sempre fare beneficenza.

A prescindere da quali siano le tue entrate, lasciare una mancia al cameriere, aiutare chi ha più bisogno, è un gesto che in primis ti fa stare bene e ti fa sentire migliore, in secondo luogo crea un circolo continuo di denaro.

Quello che oggi dai ti tornerà indietro moltiplicato per dieci volte.

Le difficoltà del sistema dei barattoli

Fondamentalmente, di fronte a questo sistema di gestione dei soldi possono porsi due situazione problematiche: chi guadagna poco e chi guadagna “troppo”.

Guadagno poco: non riesco a gestire il denaro in questo modo

Può capitare che per sostenere le spese necessarie, ovvero quelle primarie, tu abbia bisogno di più del 55% delle tue entrate, il problema in questo caso potrebbe non essere il guadagno ma le spese da sostenere.

Devi cercare di ridurre le spese.

Hai una rata della macchina troppo alta? Era così necessario cambiare macchina? Non potevi prenderne una di seconda mano oppure un modello meno costoso?

Pensa a tutte le spese che puoi eliminare, se il 55% delle entrate non è sufficiente, non puoi andare dal parrucchiere ogni mese, elimina i vizi, cerca di spostarti a piedi piuttosto che in macchina.

Hai mai pensato di prendere una casa più piccola? Ovviamente se sei in affitto puoi ridurre le tue spese mensili sensibilmente.

L’altra soluzione a questo problema è quella di aumentare i guadagni.

Fai dei sacrifici, investi in formazione dopodiché inizia con piccoli investimenti professionali per arrotondare, oppure monetizza le tue competenze, cerca un secondo lavoro per aumentare le entrate.

Riduci lo svago. Ricorda che le cene con gli amici, che devi ovviamente ridurre se non eliminare, fanno parte dello svago e non delle necessità.

Situazione positiva: guadagni più di quanto ti serve

Può capitare che nel momento in cui inizi a replicare questo modello di gestione del denaro tu abbia già delle entrate discrete oppure, come ci auguriamo, sfruttando questo o un altro sistema, sei riuscito nel tempo ad aumentare il tuo cashflow.

In questo caso ti accorgerai che il 55% potrebbe essere una percentuale troppo alta per coprire le tue necessità, magari è sufficiente il 30%. Questo vuol dire che puoi suddividere la differenza all’interno degli altri barattoli. Potrai permetterti di spendere più denaro per il divertimento ma soprattutto, andando ad aumentare il capitale investito, creerai una specie di loop all’interno del quale a beneficiarne sarà soprattutto il tuo portafoglio. Più denaro puoi investire, più denaro puoi accumulare e così via.

Se stai pensando che aumentando le tue entrate vorresti aumentare il tuo tenore di vita, ricordati che la “funzione” è direttamente proporzionale. Aumentando il guadagno, aumenterà il capitale accantonato per lo svago, di conseguenza il tuo tenore di vita cambierà, inoltre, se come abbiamo detto prima le tue necessità richiedono meno denaro, avrai una differenza da poter distribuire negli altri barattoli tra cui anche quello del divertimento.

Ovviamente, cerca di ponderare la suddivisione di questa differenza. Ricordati di investire nel barattolo degli investimenti (scusa il gioco di parole) e in quello della formazione, solo in questo modo lavorerai per il tuo futuro, solo in questo modo potrai far crescere il capitale a tua disposizione, solo in questo modo avrai più denaro da suddividere nei tuoi barattoli.

La gestione del denaro è il punto da cui partire

Come hai letto e potuto intuire, attraverso un sistema molto semplice è possibile gestire il denaro con una visione più ampia rivolta al futuro.

Se conoscevi già il sistema di Harv Eker, se ne hai testati altri o se hai domande da porci, puoi entrare nella community di Invest Hero su Facebook. Non c’è bisogno di dirti che questo è il primo passo da fare all’interno del tuo barattolo della formazione ma anche degli investimenti!

 

Stefano Picchio on EmailStefano Picchio on FacebookStefano Picchio on InstagramStefano Picchio on Youtube
Stefano Picchio
Imprenditore digitale
Tutto è iniziato nel 2013, momento in cui mi sono interessato al mondo dell'online.
In quegli anni facendo piccoli investimenti di natura finanziaria. Successivamente ho scoperto altri settori di investimento fino a conoscere ed appassionarmi di imprenditoria e digital marketing.
Ora ho uno smart-team di 11 collaboratori sparsi in giro per il mondo con i quali gestisco le mie 3 aziende.

One Response

Add a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *