Quanto guadagna un broker finanziario?

Quante volte fin da piccolo hai sentito parlare della figura del broker finanziario, quante volte l’hai visto nei film americani e hai fantasticato sul poterlo diventare un giorno, immaginando, come in una qualunque scena ambientata a “Wall Street”, di strappare contratti ed esultare in faccia ai tuoi colleghi.

Ma esattamente chi è il broker finanziario, cosa fa e di cosa si occupa? Come si diventa broker finanziario? Quanto guadagna un broker finanziario?

Chi è il broker finanziario?

Il broker finanziario è un professionista che, per conto di una società oppure incaricato direttamente dai propri clienti, effettua operazioni di acquisto o vendita all’interno dei mercati finanziari di cui è un esperto conoscitore. La figura del broker può essere sia un’entità giuridica che una persona fisica e si pone come intermediario tra i mercati finanziari e il cliente di cui cura gli interessi.

L’origine del suo nome è anglosassone e significa appunto intermediario. È colui che si pone tra il mercato e gli investitori e attraverso le sue conoscenze, il suo fiuto e il suo intuito, fa prendere ai suoi clienti le giuste decisioni.

L’accesso al settore degli investimenti è divenuto nel corso degli anni molto più semplice e aperto praticamente a tutti. Il trading online e la necessaria piattaforma, ormai fornita da ogni banca, consente a chiunque di investire e compiere operazioni finanziarie. Questa maggiore accessibilità è però legata a un maggiore rischio di perdita di capitale, a causa della scarsa esperienza, della totale mancanza di metodo e della approssimativa conoscenza del settore che spesso fa prendere decisioni sbagliate.

In questo caso può essere opportuno affidarsi a un professionista dei mercati, una figura che sappia indirizzarti verso le scelte a te più congeniali e vincenti.

Naturalmente questo non significa che un broker non possa commettere degli errori o prendere delle decisioni sbagliate. In un mercato così imprevedibile e incerto come quello finanziario, nessuno è infallibile, men che meno il broker, che però si distingue dagli investitori comuni per la sua percentuale di successi.

Di cosa si occupa un broker finanziario?

Il broker è un intermediario tra il cliente e il mercato finanziario. Il tipo di asset nel quale si investe differenzia una tipologia di broker dall’altra. Esistono broker che semplicemente eseguono un ordine emesso da altre figure e broker che forniscono consulenza e si offrono di gestire il portafoglio dei propri clienti.

Essenzialmente sono quattro i tipi di broker: broker azionario, broker di forex, intermediario full service e infine discount broker.
Il primo, e probabilmente il più conosciuto e diffuso tra gli investitori comuni, è quello che opera nel mercato azionario, che acquista e vende per conto di un cliente che non può in prima persona operare in modo diretto e quindi si rivolge a un broker che mette in pratica la sua volontà.

Il broker di forex opera invece nel settore del forex, ossia nella compravendita di coppie di valute. Il mercato del forex è un mercato aperto 24 ore su 24 e il compito del broker è quello di eseguire correttamente gli ordini e, laddove possibile limitare al minimo le commissioni, per risultare più competitivo sul mercato.

Gli intermediari full service, come suggerisce il nome stesso, offrono più di un servizio ai propri clienti. All’intermediazione aggiungono una consulenza fiscale, la creazione di un piano previdenziale e perciò sono molto ricercati e particolarmente utili a chi non ha il tempo necessario per dedicarsi alla cura del proprio patrimonio. La differenza tra queste figure e tutti gli altri tipi di broker è che i primi offrono più servizi e questo comporta anche delle commissioni maggiori da pagare.

Infine il discount broker è, al contrario degli intermediari full service, la figura che applica le commissioni più basse del mercato, ma il suo compito si limita alla pura e semplice esecuzione di ordini commissionati dal cliente.
Non rappresenta un valore aggiunto e non fornisce alcun tipo di consulenza nei confronti del cliente, è l’ideale per coloro che vogliono occuparsi in prima persona dei propri risparmi, perché le commissioni sono basse e possono ulteriormente scendere al crescere delle operazioni effettuate.

Come diventare broker finanziario? Studi, conoscenze e competenze

Non esistono dei percorsi di studio per diventare broker finanziario, infatti non è necessario possedere una laurea.
I corsi di laurea più affini alla professione del broker finanziario sono sicuramente quelli appartenenti alla facoltà di Economia. Tra questi i più idonei sono il corso di Laurea Triennale in Banca, Finanza e Mercati Finanziari oppure la Laurea Triennale in Economia dei Mercati Finanziari. Il percorso accademico può poi proseguire con la Laurea Magistrale in Moneta, Finanza e Risk Management. Indicativamente però, tutti i corsi della nicchia economica prevedono esami in materie finanziarie. A questo può essere utile affiancare un successivo master, ad esempio in Business Administration.

Superato il discorso accademico che, come detto precedentemente, non è una prerogativa per diventare broker, la vera formazione di un broker è quella che lui stesso compie attraverso lo studio continuo dei mercati e delle tecniche per operarvi, dei metodi e degli strumenti. Il settore finanziario infatti è in continua evoluzione, un broker di successo è colui che segue e si tiene aggiornato, che è capace di affinare le sue competenze in un contesto multidisciplinare.

L’unico requisito necessario per diventare broker finanziario è la delibera dalla CONSOB ottenibile attraverso il superamento di un esame di stato, composto da una prova scritta e una orale, che consente l’iscrizione all’albo dei broker.

Per riuscire ad allargare il proprio giro d’affari, è indispensabile conoscere più di una lingua straniera, l’inglese è sicuramente indispensabile, ma è utile anche conoscere un’altra lingua europea, come lo spagnolo o il tedesco.

Quando ci si rivolge a un broker?

Rivolgersi a un broker finanziario è sicuramente un passo azzeccato in determinate situazioni, le motivazioni che spingono a tale decisione possono essere la mancanza di tempo per occuparsene in prima persona oppure la mancanza di conoscenze e l’onestà di capire la complessità del mercato e di conseguenza la necessità di affidarsi a una persona competente e capace.

Naturalmente in questo è essenziale affidarsi a broker conosciuti, competenti e rispettati, con numeri che dimostrino la loro bravura e non certo al primo che si incontra su internet o viene suggerito da qualche conoscente. È sempre bene ricordare che a tale figura si affidano i propri risparmi, il proprio capitale che mai si vorrebbe finisse nelle mani sbagliate. Perciò oculatezza e pazienza sono due elementi importanti quando si deve scegliere un broker.

Il nostro consiglio però è di non arrivare impreparati all’incontro con un broker finanziario. Possedere un bagaglio di conoscenze su quelli che sono i mercati e i principali strumenti di investimento è un aspetto fondamentale prima di effettuare un qualsiasi investimento e prima di confrontarsi con uno specialista del settore, per comprenderne l’effettiva professionalità.

Quanto guadagna un broker finanziario?

Arriviamo finalmente al punto per molti più importante. Non è semplice dire quanto guadagna un broker finanziario, questo perchè la risposta a questa domanda è influenzata da numerosi fattori.

La prima caratteristica che delinea il guadagno di un broker è naturalmente la sua esperienza, ma non si deve pensare alla professione del broker come a un’attività dai facili guadagni. Infatti se per i più navigati, i più esperti e per quelli dotati di maggior talento lo stipendio mensile può arrivare anche a 20.000 euro, la strada per arrivare a tali livelli è lunga e non è detto comunque ci si arrivi, se non si è in possesso delle giuste qualità.

Inizialmente la professione è più un oceano dove nuotano tanti pesciolini e diversi squali, all’interno del quale bisogna lavorare parecchio per guadagnarsi rispetto, reputazione e di conseguenza anche molti clienti.

Di sicuro, sebbene molti film sul tema abbiano messo in evidenza il lato corrotto e malizioso dei broker che hanno ottenuto successo imbrogliando, anche se poi la destinazione finale è stata la prigione, rigare dritto, mostrarsi onesti, trasparenti e crearsi un’ottima nomea è il miglior modo per cominciare.

Successivamente quando si arriva ad acquisire un dignitoso portafoglio clienti e si producono utili sul patrimonio degli stessi, un broker finanziario comincia a guadagnare sul serio.

Sono molte le distinzioni da prendere in considerazione, se il broker lavora in proprio o per conto di società di investimento o banche, ma in linea di massima un broker italiano guadagna in media poco più di 45.000 euro l’anno, con le dovute distinzioni tra un broker junior che non supera i 25.000 euro e un broker senior il cui stipendio può variare tra un minimo di 80.000 euro e un massimo di 160.000, ribadendo una volta in più che tutto ciò dipende dal portafoglio clienti e dalla capacità di generare profitti.

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Alessandro Del Saggio
Smart Investor
Investitore, Trader indipendente, formatore e ricercatore grafico dal 2014.
Da sempre appassionato di investimenti e imprenditoria, credo nella crescita personale e nel miglioramento costante.

In questi anni ho investito in oltre 23 settori differenti e 6 nazioni.

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